Esposizioni

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La Belle Dame sans Merci
Alec Soth
a cura di
Marco Delogu
 
23 Settembre - 23 Ottobre
MACRO Testaccio
Piazza O.Giustiniani, 4
dalle ore 16.00 alle 24.00 (chiusura biglietteria 23.30) chiuso il lunedì
 

...Se John Keats era solito realizzare poesie in omaggio a specifiche opere e figure della storia più o meno recente... Alec Soth segue un criterio simile, poggiando le fondamenta della propria serie sulle basi fornite dal poeta inglese. Tuttavia il radicamento della sua LBDSM non finisce qui, perché sulla solida piattaforma keatsiana sovrascrive un ulteriore livello di citazioni e rimandi a numerosi altri riferimenti. Così... la [sua] natura morta con al centro una scodella e tre frutti viene fatta risalire alle rime di Tony Harrison in A Kumquat for John Keats e una scena urbana apparentemente ordinaria risulta la parziale ricostruzione della fotografia di Ruth Orkin nota con il titolo di An
American Girl in Italy, ripresa nel 1951 a Firenze e raffigurante una giovane donna assediata dagli sguardi degli uomini che la circondano. È una velata dichiarazione del processo che Soth mette in pratica per realizzare queste immagini, sfruttando le possibilità di controllo e messa in scena concesse dall'esercizio della cosiddetta 'fotografia allestita' anziché, come ha fatto più spesso, limitarsi a registrare la realtà che si trova di fronte senza intervenire in alcun modo su di essa. Da
questo eccesso di adesione al modello deriva la sospensione di immagini private della qualità che normalmente (quanto ingenuamente) viene attribuita a qualsiasi fotografia: la veridicità. Il risultato corrisponde al risveglio da un sogno, esattamente come accade al protagonista della ballata di Keats [La belle dame sans merci] verso la sua conclusione: ciò che fino a un attimo prima corrispondeva indiscutibilmente alla realtà si rivela una sua imitazione...
... 

Keats muore il 23 febbraio del 1821 a Roma, dove la sua tomba reca ancora il celebre epitaffio "Here Lies One Whose Name Was Writ in Water". Soth ambienta a Roma la sua LBDSM, accennando ad una fantasiosa ricostruzione biografica e riconsiderando allo stesso tempo le modalità più tipiche dell'applicazione della fotografia ad un'operazione di revisione territoriale. Quello che sviluppa è infatti un progetto che tiene presente l'intenzione di rappresentare la Città
di Roma, ma aggiorna lo schema della ricerca sul paesaggio secondo una logica per cui l'indagine dei luoghi avviene sullo sfondo di ulteriori osservazioni che si svolgono in primo piano. La città è parte del mistero che quest'opera non può svelare interamente, ma soltanto cogliere per particelle...