Esposizioni

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Quota mille
Francesco Fossa
a cura di
Valentina Bonomo
 
23 Settembre - 23 Ottobre
MACRO Testaccio
Piazza O.Giustiniani, 4
dalle ore 16.00 alle 24.00 (chiusura biglietteria 23.30) chiuso il lunedì
 

Il Matese, che Francesco Fossa racconta nel suo libro fotografico “Quota mille” mostra un'altra Italia, lontana secoli dalla Roma di oggi, lontana soprattutto dal mondo cellofanato che imperversa in Tv. Un mondo solitario, abbandonato dalla politica, privato di ogni difesa, aggredito dai predoni dell'energia, dell'acqua e del vento. Un mondo di gente dura, arroccato alle sue montagne e che si difende come può, anche ostentando l’orrido ai forestieri. 

Nel mio viaggio in quei luoghi ho visto gole senza fondo, strade che si infilano senza nemmeno lo spazio per i paracarri; curve a picco sul nulla come nelle illustrazioni dantesche del Doré, insegne che additano il Saloon dell’impiccato o valloni arcigni come la Bocca della Selva. Fotogrammi incancellabili nella memoria, come quelli – di forza quasi neorealista – che compaiono nel libro di Fossa. L’Italia non ama i montanari, li considera cafoni, burini, bestie ignoranti.

L’Italia vive a quota zero, ignora che a quota mille si è giocata fino a ieri la sua storia e si è costruita la sua ricchezza pastorale. Non esiste nel Mediterraneo un luogo simile, con la montagna così vicina al mare (anzi, a due mari), un luogo dove di conseguenza la transumanza si può giocare in così pochi chilometri, senza i nomadismi estremi del Medio Oriente o del Nordafrica. E’ tempo di riappropriarsi di questi luoghi, di guardarli con fierezza, con orgoglio. Sono questi uomini e queste donne, fotografati da Fossa – che rappresentano la nostra memoria, il nostro legame antico alla terra e al paesaggio.