Esposizioni

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Space Metropoliz - Ritratti prima della partenza
Giorgio De Finis
a cura di
Silvia Litardi
 
23 Settembre - 23 Ottobre
MACRO Testaccio
Piazza O.Giustiniani, 4
dalle ore 16.00 alle 24.00 (chiusura biglietteria 23.30) chiuso il lunedì
 

Un uomo è avvolto da un mantello di stelle, un altro sfiora un mappamondo prima di unirsi al gruppo per l’ultimo scatto davanti al Big Rocket, il grande razzo costruito nel cuore del Metropoliz, l'exsalumificio Fiorucci sulla via Prenestina, alle porte di Roma. Tutto è pronto: si parte per la Luna!

Le immagini di Giorgio de Finis muovono dagli standard del provino cinematografico e della foto ricordo ma sono figlie della soglia tra fantastico e reale su cui si regge il progetto “Space Metropoliz”.
Ispirati da “Voyage dans la Lune” di Méliès e da “Miracolo a Milano” di De Sica, Fabrizio Boni e Giorgio de Finis, hanno portato il cinema in una comunità multietnica di oltre centocinquanta persone che dal 2009 vive una fabbrica abbandonata: “Space Metropoliz” è un progetto d'arte pubblica e un documentario il cui backstage coincide con il film stesso e che vede coinvolti, oltre gli abitanti, artisti, architetti, scienziati, musicisti, filosofi chiamati ad alimentare l’immaginario lunare per contrastare il peso della lotta quotidiana per la sopravvivenza e il diritto all’abitare. Cosicché il razzo non è che una simbolica arca verticale, costruita collettivamente, per raggiungere la Luna, ultimo, grande patrimonio comune dell’Umanità e il più esteso spazio pubblico presente nel sistema gravitazionale terrestre; terra nullius libera dai diritti di proprietà e tutelata da trattati internazionali così come l’Antartide e le acque internazionali.

La foto di gruppo immortala un “ethnoscape” la cui ragion d’essere si da nella località, “nell’abitare che serve a costruire una ‘verità’ che ha i caratteri dell’evento e della contiguità” (F. La Cecla, Perdersi, Editori Laterza, Bari, 1988, p. 129)