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Naturae
Paolo Gioli
a cura di
Giacomo Daniele Fragapane
 
29 Settembre - 28 Ottobre
Studio Orizzonte
Via Barberini 60
 

Mostra e catalogo (Edizioni Quinlan) a cura di Giacomo Daniele Fragapane
Produzione e direzione artistica a cura di Antonio Barrella / Studio Orizzonte


La mostra presenta un ciclo di Polaroid in formato 50x60 ottenute con una grande camera ottica di fabbricazione artigianale, senza otturatore. Le immagini raffigurano una serie di nudi femminili ripresi frontalmente all’altezza del sesso. In ogni vulva è inserito un fiore. La superficie sensibile è trattata con diverse tecniche tipiche della produzione di Gioli (pressioni, sfregamenti, tagli, segnature luminescenti) e poi talvolta, successivamente allo sviluppo dell’immagine, coperta nella metà superiore con alcuni strati di pittura acrilica.

Come tante altre opere di Gioli, queste fotografie possiedono un fascino ambiguo che spiazza chi le osserva. Il soggetto ritratto, e più in generale l’esplorazione ravvicinata, quasi tattile del sesso femminile, entrano in collisione con la complessa natura fisica e oggettuale delle immagini.

 La reiterazione ossessiva del medesimo atto visuale – che riecheggia antiche procedure, tipiche della fotografia scientifica o poliziesca più arcaica – si risolve in un effetto di differenza/ripetizione che estremizza e rende intrinsecamente paradossale la serialità dell’operazione. 

La medesima ambiguità e complessità di rimandi si manifesta nel gesto censorio dell’intervento pittorico, che copre l’emulsione sensibile cancellando parzialmente il soggetto e innescando un gioco di tensioni e rimandi tra la zona superiore e la zona inferiore dell’immagine; tra la sua costituzione materica e la sua funzione mimetica; tra ciò che essa nasconde e ciò che rende visibile.