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Figure di Potere
Olivier Roller
a cura di
Peter Benson Miller e Paulo Pérez Mouriz
 
6 Ottobre - 7 Gennaio
Spazio Nuovo
Via d’Ascanio 20
 

Olivier Roller, apprezzato fotografo francese esperto di ritrattistica contemporanea, presenta a Roma, alla galleria Spazio Nuovo, la sua prima mostra personale in Italia. L'esposizione, che ha ottenuto l'alto patrocinio dell’Ambasciata di Francia, sarà inaugurata il 6 ottobre 2011 e durerà fino al 7 gennaio 2012.

Quando il Louvre di Parigi gli commissionò la prima serie di  fotografie raffiguranti busti di imperatori romani, Olivier Roller (Strasburgo, 1971) era lungi dall’immaginare che avrebbe intrapreso un viaggio senza tempo nell’anima profonda del potere. Un viaggio che lo ha portato anche a ritrarre, con grande successo, grandi nomi della nomenclatura internazionale dei media, della politica e della finanza.

Una ricerca che i curatori Peter Benson Miller e Paulo Pérez Mouriz sintetizzano con una efficace selezione di 12 opere inedite: sontuose effigi di sculture antiche conservate nei più prestigiosi musei del mondo. I volti  fluttuano nel tempo, ostentano le imperfezioni scanalate nella pietra ed incise in una grana di vibrante color antracite.

Roller afferra le statue strappandole all’oscurità e all’oblio. La luce è l’occhio acuto che risveglia gloria, carisma e passione, ma anche istinti e tragedie. Un'elaborazione che riesce a cogliere una cifra che unisce forza e consenso, autorità e vanità, comando e consenso, ma anche fragilità, decadenza e rovina. Le fotografie in mostra affascinano per un alchemico contrasto tra antico e moderno, un dialogo che attualizza il concetto stesso di potere, senza stravolgerne i canoni fondamentali. Un potere che resta malgrado il tempo, grande scultore.        

Lo shock è estetico, culturale e senza tempo. L’imperatore Caracalla “respira” grazie a stimmate di pietra che sembrano di pelle. Agrippa, in chiaroscuro, pare celare zone d’ombra. Lucio Vero maestoso è quasi divino malgrado l’assenza del naso, eroso dal tempo. Caligola, sconcertante, appare come un bambino. Giulio Cesare, pensoso, invita alla riflessione sulla vanità del potere. Di un’attualità bruciante.

Il talento di Roller è qui, in una maestria del ritratto del XXI secolo applicata ai grandi imperatori romani. Un taglio crudo, diretto, franco, veritiero e al tempo stesso sublime. E’ questa forza poetica, rara ed  implacabile che, evocando il grande successo riscosso dall'artista al festival “Les Recontres” di Arles, Spazio Nuovo vuole offrire a collezionisti, visitatori e semplici curiosi.